venerdì 10 luglio 2009

ADDIO alla Mutilazione Genitale in Uganda


Diventa legge la "ddl contro la mutilazione genitale" in Uganda uno dei tanti paesi che praticano la mutilazione dell'organo femminile.

"Il parlamento ugandese fa passare una legge che vieta le mutilazioni genitali femmili(MGF)",così il presidente Yoweri Museveni.Secondo vertici vicini dello Stato Ugandese, "la nuova legge servirà a proteggere le giovani donne".E qualora venisse violata," si ricorrerebbe alla pena di morte per gli autori", nel caso ci fosse la morte della vittima-spiega una fonte vicina al presidenza che ad essa attribuisce le parole.

"E' il modo in cui Dio ha creato una persona,non vi é alcuna parte di un corpo umano che é inutile.Ora la gente s'interferisce con l'opera di Dio.Alcuni dicono che é la cultura.Sì,sono favorevole, ma la cultura é necessaria e sostenuta quando é utile e si basa su dati e ricerche scientifici"-si é poi lamentato il Presidente Museveni rivolgendosi ai cronisti locali.

Nel 2008,le Nazioni Unite hanno approvato una risoluzione che chiedeva lo "stop" alle mutilazioni genitali femminili.Secondo la risoluzione:é una violazione dei diritti delle donne,e si tratta di irreparabile danno alle donne con cicatrici irreversibile.La risoluzione afferma inoltre che la circoncisione femminile aumenta il rischio di trasmissione del virus HIV, così come la mortalità materna(durante il parto) ed infantile.

L'OMS(organizzazione mondiale della sanità) stima che sono tra 100 a 140 milioni le bambine e donne circoncisi in tutto il mondo, ed ogni anno altre 3 milioni di bambine sono a rischio mutilazione.

E' una pratica estremamente dolorosa e traumantizzante, e può causare sanguinamento prolungato, un più elevato rischio di infezione della HIV, infertilità e persino la morte-dichiara Organo delle Nazioni Unite per l'Infanzia.

Secondo l'OMS la prassi prevede la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni e crea tessuto cicatriale che può causare complicazioni durante il travaglio.

Ormai, si sta andando nella via giusta, però restano molti paesi dove la pratica risulta ancor molto diffusa pure con le leggi che ne vietano l'esecuzione.Per esempio il Tanzania ed il Kenia sono tra i paesi dove la pratica é bandita, poìche illegale, ma che però ne vien conservata poco a causa della scarsa applicazione della legge.

Mi auguro che questa sia l'inizio di una vera e propria lotta ad una così indecente pratica, e nella speranza che l'Uganda ne rispetti a tutto campo,mi congratulo con il Presidente Ugandese e tutto il suo popolo.
Auguriiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!....................
LO DIRAI ANCORA

Nessun commento:

Posta un commento