lunedì 29 marzo 2010

Perché Berlusconi Continua Insanguinato nel Sito del QuiEconomia?




Passando uno sguardo a quello che è il Sito del QuiEconomia salta subito all'occhio qualcosa di molto strano e forse anche di cattivo gusto.Un Berlusconi con la faccia ancora pieno di sangue procuratoli da un tal detto Tartaglia.Ciò si evince dalla parte sinistra del sito,sotto la voce Motori,Aggiungi ai preferiti e Imposta come Homepage:qui ci sono le notizie intermittenti(focus) con diciture:La provincia di Catanzaro la più virtuosa con 31,37% dei Votanti( immagine di un Berlusconi Insanguinato);Ecocasa, ecco le nuove frontiere per i materiali edili(immagine di un Berlusconi Insanguinato);Più spazio per le donne del settore verde.L'ambientalismo valorizza l'impegno "rosa"(Immagine di un Berlusconi Insanguinato);
A intermittenza ogni tanto compare, pure sulla notizia:Gioia Tauro per la Calabria è più importante di FIAT per Piemonte(quest'ultimo pubblicato-sempre con l'immagine di Berlusconi Insanguinato-il sabato 27 marzo alla faccia della "par condicio").
Ma QuiEconomia non era un sito di economia calabrese? apparentemente lo è ancora,però come si spiega il fatto che fa pubblicità a Berlusconi anche violando le regole della par condicio?
Sappiamo che per toccare il profondo del cuore degli uomini sensibili bisogna mostrargli l'immagine di un'apparente
Odio sull'uomo dell'Amore,ma le regole son regole cari miei.E mascherarsi dietro notizie economiche per pubblicizzare un partito o il suo Guru dell'Amore è giocare sporco.
Spero che sia stato un'errore grafico od un plug in mal funzionante.Ma se come,pure io che faccio queste ipotesi le trovo veramente stupide da essere accette con disinvoltura intellettuale,allora aspetterò una risposta più convincente dalla redazione di QuiEconomia .

Lo Dirai Ancora

sabato 27 marzo 2010

Uggia della Politica

Sarà,forse perché a qualcuno la politica odierna non sembra più convincente.
Sarà perché la politica,oggi è carica di sproloqui inutili,poco convincente e di dubbia speranza.sarà perché in questo paese è diventata il cumulo dei professionisti,dei salti di poltrone,un vero e proprio mondezzaio del clientelismo.Per carità,eppur sempre il palco degli "Uomini del Fare".Sebbene questo fare,forse a noi comuni mortali è meno esplicito,è tutt'altro che concreto.Sembra più ad una proiezione lacunosa di immagini mal concepite, piena di segreti che lo svelare sta soltanto a coloro che il frequentare le sale del politichese sono assidui.Insomma, una politica lontana dal popolo(anche se a prima vista qualcuno la trova più vicina.Cari miei questa è populista,non certo una politica popolare).Ieri c'erano gli "uomini d'onore", oggi ci troviamo gli "uomini del fare", tutti hanno un'obbiettivo in comune farvi il limone dei loro tavoli di profitto.
Sarà,perchè la politica oggi è madre adottiva dei beoti, dei rifiuti della società o sarà per un strano percorso a noi incompreso, ma la verità è che questa politica delle ideologie a rotto il cazzo.Una politica che rintuzza ed sfrutta i deboli non é degna di essere premiata. Sarebbe l'ora di uscire dai schemi della politica ideologica, addentrarsi nella supervisione di questa.Cercare di fornirne gli instrumenti necessari perché ella sia qualcosa che non venga ad annientarci.

Lo Dirai Ancora