
Dopo la Guerra tra lo Stato cinese ed il colosso americano,le reciproche minacce di abbandono e censura tra i due è arrivato alla fine il blocco,nonostante Google avesse manifestato nei giorni scorsi l'intenzione di volere rimanere in Cina con un passo indietro che sapeva più di ripensamento (poiché Google dalla Cina ha delle introiti spaventosi) che di un adeguarsi alla regola.
A Poche ore dalla scadenza della licenza che il governo cinese rilascia agli internet provider che operano/vogliono operare nel territorio cinese,la censura,cioè, il Blocco non s'è fatto attendere.Già da martedì che Google, per paura di una ritorsione dalla parte del governo cinese per codesta autorizzazione,aveva provveduto alla revisione parziale di una delle procedure adottate nell'ultimo anno per sfuggire dall'occhio del governo cinese che con appositi filtri pretende di controllare l'internet.
La anomalia s'è notato altro ieri.Poiché, proprio da martedì che tutte le navigazione e navigatori che si collegavano alle pagine del Google Cina venivano reindirizzati a Google Hong Kong, dato che in questo Stato non sono imposte le restrizioni alla cinese.
Quindi la guerra tra questi due titani darà da torcere.Staremmo a vedere.Sperando che,per la libertà di informazione/rete, il caso sia risolto nel modo meno dannoso possibile.Certamente senza la censura.
Mentre l'Italia fa oggi la sua manifestazione contro la legge bavaglio, purtroppo la Cina si vede togliere anche quella luce che già iniziava ad intravvedersi tra il burrone.
